C'è qualcosa che, nostalgia a parte, era meglio negli anni Sessanta o Settanta?
Beh, forse i quaderni per la scuola.
Ne ho comprati a carrettate per i miei figli negli ultimi anni, e per carità, ce ne sono anche di belli.
Ma noi ne avevamo con i fumetti, con i telefilm che piacevano a tutti, con i giochi.
Ho provato ad effettuare qualche scansione da ciò che è sopravvissuto alla mia furia bambinara. La qualità delle immagini non è granché, ma spero che rendano l'idea.
La Disney, ovviamente, faceva la parte del leone. Qui sopra il quaderno degli Aristogatti.
Ma i migliori erano quelli con la storia che iniziava in copertina, proseguiva sulla seconda e terza, terminava sulla quarta.
Interno troppo pasticicato, mi limito a mostrare l'inizio.
Ma i migliori erano quelli con la storia che iniziava in copertina, proseguiva sulla seconda e terza, terminava sulla quarta.
Interno troppo pasticicato, mi limito a mostrare l'inizio.
Non solo Disney, naturalmente. All'epoca andava forte, ad esempio, Nick Carter. Anche in questo quaderno la storia proseguiva nella copertina interna a prendeva in tutto quattro facciate a colori.
Andavano forti i telefilm di Spazio 1999, sui quali prima o poi bisognerà scrivere qualcosa di più dettagliato, perché sono stati un mito per la mia generazione e forse non solo per quella.
Infine, qualche altro quaderno fumettoso, ben squadernato in modo da vedere la prima e la quarta di copertina.








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